Foto di gruppo del team Yeah, da sinistra a destra: Salvatore, Alice, Fabio, Marco, Clara, Giovanni e Barbara

Yeah, 10 anni di passione, professionalità e impegno a favore dell’accessibilità digitale e non solo

Quest’anno la cooperativa sociale veronese Yeah spegne le sue prime dieci candeline, un traguardo importante nella vita di un’impresa ormai leader in Italia nel campo dell’accessibilità digitale e non solo.

Yeah nasce in seno alla cooperativa sociale Quid, pilastro nel settore della moda etica e sostenibile, dall’idea di Marco Andreoli e Fabio Lotti, soci di Quid.

Tutto parte nel 2010 da un sogno: promuovere l’autonomia e la vita indipendente delle persone cieche e ipovedenti, fornendo servizi pensati per raggiungere questo obiettivo, e offrire allo stesso tempo un’opportunità lavorativa professionalizzante per persone con disabilità.

Marco e Fabio trasformano il sogno in un’idea progettuale vincente, tanto da meritarsi il primo posto nei concorsi per start-up “I colori delle idee” di Fondazione Cattolica e “Innoval 2012” organizzato da un gruppo di imprenditori veronesi.

Nel 2013 iniziano a sviluppare il progetto imprenditoriale, dando vita al ramo aziendale Yeah, in seno alla Cooperativa Sociale Quid di cui sono soci fondatori.

2013: gli esordi

Inizialmente Yeah offre consulenze e supporto a persone cieche e ipovedenti nell’uso di tecnologie come pc, smartphone, tablet e altri ausili. Come è successo a Bruno, giornalista cieco che, grazie al nostro aiuto, ha imparato a usare il pc tramite lo screen reader.

Attiviamo anche un servizio di sostegno psicologico e percorsi di riabilitazione visiva, in collaborazione con medici oculisti, centri per l’ipovisione, e altri professionisti.

Offriamo inoltre consulenze alla rete di supporto dei nostri utenti, in particolare alla famiglia e alla scuola.

2014-2018: Progetti per abbattere le barriere architettoniche, relazionali e digitali

Decidiamo di investire nella formazione dei professionisti del turismo, dei trasporti e dell’ambito socio-sanitario per accrescere l’accessibilità di questi settori. In quegli anni avviamo moltissimi progetti in settori diversi, ne ricordiamo alcuni particolarmente significativi.

Il personale dell’hotel Roxy Plaza a scuola di accoglienza con Yeah

Foto di gruppo nella hall dell'hotel Roxy Plaza a Verona

Il corso di formazione per il personale dell’hotel Roxy Plaza di Verona nel 2016, per promuovere lo sviluppo di competenze legate all’accoglienza di clienti ciechi e ipovedenti, è organizzato nell’ambito di un più ampio progetto volto all’abbattimento delle barriere fisiche e digitali. In quell’occasione sperimentiamo il format esperienziale “Nei panni di”, che si rivelerà vincente in questo come in altri contesti formativi: i corsisti vengono divisi a coppie, in cui un componente viene bendato per immedesimarsi meglio in un potenziale cliente con disabilità visiva e il compagno ha il compito di guidarlo nella visita alla struttura.

L’obiettivo è sperimentare, in prima persona o in qualità di accompagnatore, le criticità del servizio e trovare delle strategie efficaci per gestirle.

Tassisti veronesi e autisti pronti per accompagnare passeggeri con disabilità

Nel 2017 proponiamo due percorsi di formazione, composti sia dal modulo “Nei panni di” che da lezioni più teoriche, rispettivamente agli operatori della cooperativa Radiotaxi Verona e agli autisti dell’azienda di trasporti veronese ATV.

Il Museo Nicolis ospita poi numerose edizioni del corso di formazione rivolto a tutti quei ruoli professionali che lavorano a contatto con l’utenza operatori di alberghi e agenzie turistiche, guide professionali, operatori della ristorazione, ma anche educatori e oss che lavorano in strutture residenziali per persone con disabilità o anziane – finalizzato a promuovere competenze in materia di accoglienza di persone con disabilità e di accessibilità.

Yeah collabora con scuole, università, enti formativi e pubbliche amministrazioni

Iniziamo a collaborare con scuole di vario ordine e grado e con l’Università degli Studi di Verona, organizzando percorsi formativi per diffondere la cultura dell’accessibilità e dell’inclusione. Lavoriamo anche con le con le amministrazioni pubbliche, una tra tutte il comune di Negrar di Valpolicella (Vr), insieme a cui redigiamo i Piani per l’Eliminazione delle Barriere Architettoniche (PEBA).

Gardaland per tutti con Easy Rider, un accompagnatore per ospiti con disabilità

Nel 2018 rafforziamo la nostra collaborazione sui temi  dell’accessibilità con Gardaland, il parco di divertimenti più famoso d’Italia, creando Easy Rider, un servizio di accompagnamento nel parco, disponibile su prenotazione. Lo staff Easy Rider, fornito dalla nostra cooperativa e composto da personale competente in materia di disabilità, accompagna i gruppi in cui ci sono persone con disabilità e li aiuta a orientarsi nel parco e raggiungere velocemente e senza fatica le attrazioni più accessibili.

Easy Rider è una novità assoluta nel mondo dei parchi divertimento e Gardaland è il primo parco a offrire un servizio su misura rivolto a persone con disabilità e per questo riceve un importante riconoscimento internazionale come “parco inclusivo”.

In questa fase la squadra di lavoro è composta da Marco e Fabio e da Alice, assistente alla persona e accompagnatrice.

Alice in attesa dei primi ospiti con disabilità per accompagnarli a vistare Gardaland con il nuovo servizio Easy Rider ideato dalla nostra cooperativa

Verona Città Accessibile, l’impegno di Yeah per una città a misura di tutti

Nello stesso anno Marco e Fabio redigono il manifesto Verona Città Accessibile e lo presentano nell’ambito del convegno “Verona città accessibile: modelli di sviluppo economico e sociale”. Il documento impegna le numerose realtà cittadine che lo hanno sottoscritto – istituzioni, associazioni di persone con disabilità, imprenditori, privati cittadini – a offrire il loro contributo per rendere la città più accessibile. In Casa Yeah entra Salvatore, che gestisce principalmente la comunicazione sui social.

2018-2019: Arrivano il team digital e il primo marchio per l’accessibilità digitale

Dallo sviluppo di progetti off line, decidiamo di puntare sull’accessibilità del mondo digitale a utenti con diversi tipi di disabilità (visiva, uditiva, motoria e cognitiva). 

Nel 2018 creiamo il Marchio di accessibilità Yeah, il primo marchio di qualità in Italia che attesta l’accessibilità dei siti web di imprese profit e no profit non soggette ad obblighi normativi.

Lavoriamo sia per migliorare l’accessibilità di siti già esistenti, offrendo consulenze a chi vuole ottenere il marchio di accessibilità – ad esempio il sito delle Guide Altipiano, veronabooking.com, il sito della Cooperativa degli Albergatori Veronesi, o quello di DAS, la compagnia di Generali Italia specializzata in tutela legale – sia creandoli accessibili ex novo, come il sito della scuola di danza milanese “Nonsolocharleston”, e il nuovo sito di Travel Simple, dedicato al turismo accessibile.

Un anno dopo la squadra si allarga e nasce il team digital, che inizia a sviluppare nuovi siti accessibili per associazioni e aziende, nonché servizi per l’accessibilità digitale delle pubbliche amministrazioni e degli enti locali, tra cui Regione Veneto.      

Marco, Fabio e Salvatore si occupano dei test di verifica dell’accessibilità dei siti web, mentre Barbara e Alessandro del loro sviluppo.

Il primo marchio di accessibilità per i siti web

2020-2021: Direttiva UE sull’accessibilità digitale e nuovi obblighi per le pubbliche amministrazioni e le aziende

Le Direttive UE e i recenti sviluppi normativi sull’accessibilità digitale che hanno esteso l’obbligo di accessibilità digitale alle aziende, ci offrono l’occasione per aumentare l’offerta di consulenze in materia di accessibilità digitale e di servizi digital accessibili.Iniziamo a collaborare con aziende leader nei settori bancario e assicurativo, dell’ecommerce, del manifatturiero, ecc.

Potenziamo anche l’offerta di webinar gratuiti, già iniziata prima della pandemia di Covid-19, per divulgare i temi relativi all’accessibilità.
Inizia una fase di grande espansione in cui, tra l’altro, abbiamo intensificato la formazione rivolta alle PA sulla creazione di documenti accessibili.

Yeah oggi

Oggi Yeah può contare su un team di 10 persone specializzate sui temi dell’accessibilità digitale, del design accessibile e del disability management. Ogni mese testiamo l’accessibilità di numerosi siti e applicativi, svolgendo al contempo decine di ore di formazione, sia nel settore pubblico che in quello privato. Offriamo consulenze e servizi in tutta Italia e, tra i nostri clienti, possiamo annoverare grandi aziende di fama nazionale e pubbliche amministrazioni.

Il futuro di Yeah impresa sociale

Il team Yeah in ufficio mentre svolge dei test di accessibilità al computer

Oggi, dopo 10 anni, Yeah crede ancora nell’innovazione: siamo impegnati in una ristrutturazione completa dell’immagine dell’impresa e stiamo cercando nuovi profili da inserire nello staff per crescere ancora, continuando a impegnarci per costruire un mondo, fisico e digitale, sempre più accessibile a tutti.

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