Normativa

Riferimenti normativi Pubblica Amministrazione e Privati

Scopri quali sono gli obblighi in vigore in materia di accessibilità digitale.

Adempimenti Pubbliche Amministrazioni

La normativa

La legge di riferimento per l’Accessibilità digitale è la Legge n. 4 del 9 gennaio 2004 (detta Legge Stanca) che obbliga le Pubbliche Amministrazioni e le aziende incaricate dell’erogazione di servizi di pubblica utilità ad avere strumenti informatici accessibili, conformi agli standard internazionali sull’accessibilità.

Nel 2018, con il Decreto legislativo n. 106 che modifica ed aggiorna la Legge n.4/2004, l’Italia ha recepito la Direttiva UE 2016/2102, rivolta a migliorare l’accessibilità dei siti web e delle app mobili nel settore pubblico di ciascun Stato Membro.

Siti web e app delle PA e delle aziende incaricate dell’esercizio di pubblici servizi devono raggiungere il livello di accessibilità AA basato sugli standard internazionali WCAG 2.1 (Web Content Accessibility Guidelines 2.1).

Soggetti destinatari della legge

I soggetti destinatari di tale legge, come specificato nell’art. 3 della legge, sono:

  • Le pubbliche amministrazioni
  • Gli enti pubblici economici
  • Le aziende private concessionarie di servizi pubblici
  • Gli enti di assistenza e di riabilitazione pubblici

  • Le aziende di trasporto e di telecomunicazione a prevalente partecipazione di capitale pubblico
  • Le aziende municipalizzate regionali
  • Le aziende appaltatrici di servizi informatici

Linee Guida sull’accessibilità

In attuazione della Direttiva europea, l’AGID (l’Agenzia per l’Italia Digitale) ha emanato le Linee Guida sull’Accessibilità degli strumenti informatici, in vigore dal 10 gennaio 2020, che indirizzano la Pubblica Amministrazione all’erogazione di servizi sempre più accessibili.

La dichiarazione di accessibilità

Una delle novità di maggior rilievo per le amministrazioni riguarda l’obbligo di pubblicazione di una “Dichiarazione di accessibilità”, in cui le amministrazioni indicano lo stato di conformità di ciascun sito e applicazione mobile ai requisiti di accessibilità.

La Dichiarazione contiene inoltre una procedura, chiamata “Meccanismo di feedback”, a disposizione degli utenti che volessero segnalare ulteriori problemi di inaccessibilità.

In caso di mancata o insoddisfacente risposta da parte dell’amministrazione, il cittadino può ricorrere ad una “Procedura di attuazione” rivolgendosi al Difensore Civico per il Digitale.

AGID è chiamata ad effettuare il “Monitoraggio dei siti web e delle applicazioni mobili” e a relazionare periodicamente alla Commissione europea.

Un uomo con una penna in mano controlla dei documenti

Obiettivi di accessibilità

Le nuove Linee Guida ribadiscono anche l’obbligo annuale per le PA di pubblicare, entro il 31 marzo di ogni anno gli Obiettivi di accessibilità per l’anno corrente e lo stato di attuazione del piano per l’utilizzo del telelavoro.

Adempimenti Pubbliche Amministrazioni in sintesi:

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La nostra cooperativa è iscritta al MEPA ed è il punto di riferimento nel panorama italiano per la compilazione della dichiarazione di accessibilità e degli obiettivi di accessibilità.


Adempimenti Aziende Private

La normativa

Facendo seguito alla Direttiva UE 2019/882, il Decreto Semplificazioni entrato in vigore nel settembre 2020 (D.L. n. 76/2020, convertito con modificazioni dalla L. n. 120/2020) ha esteso l’obbligo dell’accessibilità digitale anche alle aziende private con fatturato superiore a 500 milioni di euro.

La Legge 29 dicembre 2021 n. 233 stabilisce, inoltre, che le aziende con fatturato medio annuo (degli ultimi 3 anni) superiore a 500 milioni di euro hanno tempo fino al 5 Novembre 2022 per adeguare i propri siti web e applicativi alla norma tecnica europea EN 301 549 che prevede la conformità agli standard di accessibilità WCAG 2.1.

Inoltre, anche i siti e gli applicativi di nuova costruzione dovranno essere sviluppati in conformità alla stessa norma tecnica. Le aziende devono infine pubblicare annualmente per ciascun sito e per ciascuna app una “Dichiarazione di accessibilità” entro il 23 settembre di ogni anno

Soggetti destinatari della legge

I soggetti destinatari di tale legge sono le aziende private con fatturato superiore a 500 milioni di euro.

Linee Guida sull’accessibilità

La dichiarazione di accessibilità

Una delle novità di maggior rilievo per il settore privato riguarda l’obbligo di pubblicazione di una “Dichiarazione di accessibilità”, in cui le aziende indicano lo stato di conformità di ciascun sito e applicazione mobile ai requisiti di accessibilità.

La Dichiarazione contiene inoltre una procedura, chiamata “Meccanismo di feedback”, a disposizione dei clienti che volessero segnalare ulteriori problemi di inaccessibilità.

In caso di mancata o insoddisfacente risposta da parte dell’azienda, il cliente può ricorrere ad una “Procedura di attuazione” rivolgendosi al Difensore Civico per il Digitale.

Un uomo con una penna in mano controlla dei documenti

Adempimenti Aziende Private in sintesi:

Sanzioni economiche per chi non si adegua

In caso di inottemperanza, l’Agenzia per l’Italia Digitale applica una sanzione amministrativa pecuniaria fino al 5% del fatturato, fermo restando il diritto del soggetto con disabilità che si sente discriminato di agire ai sensi della legge 1° marzo 2006, n. 67.

Adempimenti normativi: ti aiuta Yeah!

La nostra cooperativa supporta le aziende del settore privato nel loro percorso virtuoso di accessibilità digitale e garantisce il raggiungimento della conformità agli standard di accessibilità WCAG 2.1.

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