AGID: la Correzione automatica di problematiche di accessibilità web è una falsa promessa

Dal 2021, per la pubblica amministrazione, sono diventati obbligatori tre adempimenti in materia di accessibilità web: la “Dichiarazione di accessibilità”, gli “Obiettivi di accessibilità” e la “Dichiarazione di accessibilità delle APP Mobile”.

Per fare chiarezza e per dare un’indicazione operativa ai soggetti obbligati a redigere tali adempimenti, l’AGID si è finalmente espressa in merito al tema degli accessibility overlays: “gli strumenti automatizzati, anche se basati sull’intelligenza artificiale, non possono intervenire automaticamente per sistemare gli errori di accessibilità, tantomeno garantire la conformità alla normativa vigente”.

Lo si apprende dalla comunicazione ufficiale AGID sull’uso degli accessibility overlays, che spiega in dettaglio i motivi di questa presa di posizione, che si allinea con il parere degli esperti di settore a livello internazionale che avevano già messo in guardia le PA dall’utilizzo di tali sistemi.

In sintesi, AGID spiega come questi tools non rappresentano una soluzione efficace per due ragioni:

  • non è possibile avere una funzionalità automatizzata in grado di rilevare tutte le problematiche di accessibilità presenti in un sito web;
  • è abbastanza inverosimile pensare che un sistema automatico possa mettere in atto, senza rischi di fallimento, la correzione di tutte le problematiche di accessibilità, considerato che gli stessi strumenti a supporto delle valutazioni non sono in grado di identificarli tutti.

Gli “accessibility overlays” utilizzano la tecnologia per cercare di intervenire in sistemi non conformi alle regole di accessibilità e correggerne le problematiche attraverso l’apposizione di uno “strato supplementare” di codice che viene eseguito mentre la pagina web viene caricata. In altre parole sono degli applicativi che si installano “sopra” ad un sito internet esistente con lo scopo di correggerne gli errori di accessibilità.

Come essere conformi agli standard e ai requisiti previsti dalla Legge?

Come previsto dalle linee guida Agid (3.2.1. e 3.2.2) per poter effettuare la valutazione dell’accessibilità è necessario utilizzare le metodologie della verifica tecnica e della verifica soggettiva. Anche in merito alla compilazione dei già citati adempimenti annuali, AGID precisa che non è quindi sufficiente servirsi solo di validatori automatici o software di intelligenza artificiale, pena sanzioni previste in caso di inosservanza della L. 4/2004.

Yeah: Accessibilità senza pensieri

La nostra cooperativa sociale impiega personale specializzato e ha messo a punto un protocollo specifico di verifica dell’accessibilità che garantisce la conformità al 100% rispetto alle normative vigenti.

Il nostro team svolge una verifica tecnica seguita da una soggettiva come previsto dalla normativa, ma con un importante valore aggiunto:

  • La verifica tecnica viene svolta da personale esperto in accessibilità digitale;
  • La verifica soggettiva viene svolta dal nostro team di esperti e da persone con disabilità visiva, uditiva e motoria che utilizzano diverse tecnologie assistive.

A differenza di altre realtà la nostra verifica soggettiva ci permette di individuare non solo gli errori che sfuggono al controllo tecnico, ma di verificare una serie di aspetti che solo un operatore esperto e/o con disabilità può rilevare, come ad esempio la facilità di navigazione di un sito web, il livello di comprensione del testo oppure la presenza di barriere che possono compromettere l’esperienza utente.

Questo ci permette di realizzare un’analisi approfondita e rilevare tutte le criticità presenti all’interno di un sito, affiancando la pubblica amministrazione nella compilazione della “Dichiarazione” e degli “Obiettivi di accessibilità”, esattamente come prescritto da AGID.

Scopri di più sul nostro servizio “Accessibilità senza pensieri”: Adempimenti PA e conformità alla legge Stanca e alle Linee Guida Agid

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