Bilancio servizi per ciechi e ipovedenti e novità 2018

Nel 2017 Yeah ha fornito assistenza e svolto corsi di formazione per persone cieche e ipovedenti per un totale di oltre 400 ore.

Chi sono le persone che si rivolgono a Yeah?

Nella maggior parte dei casi si è trattato di percorsi di affiancamento individuali e personalizzati, con una durata variabile. I beneficiari risiedono in prevalenza nella Provincia di Verona e a seguire, nelle Province di Milano, Vicenza, Treviso, Padova, Frosinone.

Non ci sono limiti d’età

I beneficiari possono essere raggruppati in 3 categorie: giovani con un’età compresa tra i 10 e i 25 anni, adulti e anziani over 70. Sono in particolare le persone adulte - tra i 40 e i 60 anni- che hanno perso parzialmente o totalmente  la vista, ad esprimere il bisogno più forte di assistenza. Per queste persone la perdita della vista produce un cambio repentino nelle condizioni di vita e determina spesso la perdita del lavoro e di legami sociali e/o affettivi. Non ci sono limiti d’età: una non vedente di Milano di 89 anni è la persona più avanti con l’età ad essersi rivolta a Yeah per imparare ad utilizzare il tablet.

Un supporto individuale e personalizzato

Competenze di partenza, ausili a disposizione, risorse personali e contesto familiare sono elementi che condizionano gli obiettivi e la durata del percorso di affiancamento, che è però sempre individuale e personalizzato. Esso si è svolto per la maggior parte in formula mista, ossia una parte a domicilio e una parte online. Il primo incontro serve a individuare le risorse, a focalizzare i bisogni e a programmare un piano d’azione con obiettivi concreti da raggiungere, ad esempio imparare a effettuare/ricevere chiamate mediante smartphone; inviare/ricevere messaggi; utilizzare la tastiera del computer; navigare su internet; scrivere un’email; utilizzare Facebook ecc.

Il 97% dei beneficiari raggiungono gli obiettivi ed esprimono grande soddisfazione

Nel 2017 le persone che si sono rivolte a Yeah ha raggiunto gli obiettivi che si era prefissato ed ha espresso soddisfazione e gratitudine nei confronti del nostro staff, con il quale si è spesso creata una relazione che dura nel tempo. La quasi totalità delle persone cieche e ipovedenti ha richiesto un supporto su tecnologie assistive, computer, smartphone, tablet. Esse sono infatti intese come strumento di libertà, e se ben padroneggiate, consentono di migliorare sensibilmente la qualità della vita.

Più appagati e realizzati

Il percorso di affiancamento ha l’obiettivo di restituire l’autonomia a chi ha perso/sta perdendo la vista, principalmente attraverso strumenti tecnologici. Parallelamente al raggiungimento degli obiettivi, alcuni soggetti mostrano una sensibile riattivazione delle capacità personali, e un miglioramento dell’umore che nel lungo periodo gli ha consentito di sentirsi più realizzati e appagati. 

Novità 2018: servizio di supporto psicologico

Al via un nuovo servizio di supporto psicologico che sarà svolto da Arianna Elvironi, Psicologa e Psicoterapeuta non vedente. Dare sostegno alle persone alle prese con l'accettazione della perdita della vista; aiutarle a superare le paure e al tempo stesso riacquisire autostima e fiducia: questi gli obiettivi del nuovo servizio di cui parleremo estesamente nel prossimo articolo.

Maggiori informazioni? Visita la sezione "Servizi per ciechi e ipovedenti"

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