Il turismo accessibile: un diritto che conviene!

Il convegno tenutosi domenica 23 ottobre in Gran Guardia a Verona sulle pratiche di accessibilità applicabili all’offerta turistica ha evidenziato come la piena fruibilità dei percorsi di visita, anche da parte di chi ha esigenze speciali, costituisce non solo una scelta etica ma anche una vera opportunità economica per gli operatori del settore. 

I protagonisti della serata

Il convegno, organizzato da Yeah, ramo della cooperativa sociale veronese Quid, con il patrocinio del Comune di Verona e dei consorzi Verona Network ed InSoave, ha portato sul palco diversi operatori turistici a raccontare le loro esperienze e la loro offerta di servizi accessibili. Con la giornalista del quotidiano L’Arena Elena Cardinali in veste di moderatrice, dopo i saluti degli assessori comunali al Turismo, Marco Ambrosini -“Quello del turismo accessibile è un segmento che, investendo idee e risorse, può diventare un punto di forza per l’intera filiera del settore”- e ai Servizi Sociali, Anna Leso -“Il Comune da tempo si è attivato per rendere sempre più accessibili i siti della città”-, e quello di Germano Zanini, direttore di Verona Network -“I fondatori di Yeah mi hanno illustrato i loro progetti spiegandomi che potevano creare opportunità, e questo convegno dimostra che hanno avuto ragione", i responsabili di Yeah, Marco Andreoli e Fabio Lotti, hanno illustrato i servizi offerti dalla cooperativa agli operatori del settore. 

Le opportunità del turismo accessibile

“Il turismo accessibile può essere un modo per allargare la stagione e attrarre nuovi utenti" – spiega Marco Andreoli – noi di Yeah possiamo rappresentare una cerniera tra mondi che si conoscono poco. Attraverso corsi di formazione per guide, strutture alberghiere e parchi invitiamo a mettersi letteralmente nei panni di chi ha una disabilità o un’esigenza particolare. L’innalzamento dell’età media e le nuove tecnologie determinano una crescita della domanda nel settore, ma anche l’offerta può crescere, soprattutto se si pensa all’accessibilità non solo come assenza di barriere architettoniche, ma ad un modo complessivo di affrontare il problema. Oggi una struttura accessibile risulta essere il 10% più appetibile di una che non lo è. Questo determina benefici per gli operatori, in termini di maggior numero di prenotazioni e di reputazione”. 

Fondatori di Yeah parlano di accessibilità del web

Una delle frontiere è l’accessibilità del web. “Siti Internet e applicazioni per smartphone accessibili permettono a tutti di prenotare un soggiorno o una visita – aggiunge Fabio Lotti – Yeah realizza un servizio di ‘smart testing’ ed è in grado di rendere fruibili le piattaforme on line”.

Degustazioni multisensoriali, alberghi accessibili, itinerari e app per tutti e molto altro...

E’ poi stata la volta di Chiara Mattiello, sommelier e narratrice del gusto, a raccontare la sua esperienza di percorsi di degustazioni guidate, accessibili anche a persone non vedenti. “Toccando l’uva, le piante, i sistemi di irrigazione, o dedicando attenzione ai profumi e al rumore dei lieviti, permettiamo a tutti – ha spiegato – di vivere il vino, di vedere in un altro modo”. 

Pier Matteo Signorini, dell’hotel Roxy Plaza di Soave, ha spiegato come la collaborazione con Yeah abbia permesso alla struttura di ampliare la propria offerta: “Numeri delle stanze in rilievo e diciture in braille, guide tattili nei percorsi di accesso, ma soprattutto la formazione del personale che ora sa assecondare le esigenze di chi ha una disabilità – ha spiegato – ci hanno dato un riscontro positivo da parte degli ospiti, molte richieste di informazioni sui nostri servizi ed un passaparola che ha incrementato gli arrivi”. 

La guida turistica veronese Manuela Uber ha illustrato diversi itinerari nella città di Verona che conduce in prima persona. “Con la riscoperta della ‘cultura del toccare – spiega - i partecipanti, vedenti e non vedenti, possono toccare con mano i materiali di molti nostri monumenti, dal tufo al marmo di porte e mura, al ferro battuto del recinto delle Arche Scaligere, o ascoltare lo scroscio delle acque dell’Adige e delle nostre fontane”.

Infine Marco Ceccherini, dell’associazione InChiostro di Bergamo, ha illustrato la app per supporti multimediali che attraverso immagini legate a testi ascoltabili consente di ottenere sul proprio smartphone o tablet la descrizione delle bellezze artistiche di una città. 

 

Prossimi appuntamenti sul turismo accessibile

Corso per operatori turistici "Strumenti professionali per accogliere i turisti con disabilità"

Corso di formazione

 

 

 

 

 

 

 

Degustazione Multisensoriale presso Cantina Monte Tondo

 

Degustazione multisensoriale

 

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