Yeah al Vinitaly 2016: il vino in tutti i sensi

 

Yeah presenta la degustazione multisensoriale al Vinitaly

Ieri, mercoledì 13 Aprile 2016, al salone internazionale dei vini e distillati Vinitaly di Verona, presso lo stand dell'Unione Consorzi Vini Veneti DOC,  Yeah ha presentato la degustazione multisensoriale, un format dinamico e innovativo realizzato in collaborazione con il sommelier Chiara Maria Mattiello, in grado di far apprezzare il vino a tutti e letteralmente "in tutti i sensi". 

Un format per far conoscere le eccellenze italiane

"Il format esperienziale di Yeah è stato pensato per permettere di apprezzare le eccellenze enogastronomiche italiane anche ai turisti con esigenze particolari" dice Marco Andreoli, co-fondatore di Yeah, ed in particolare alle persone con difficoltà visive, cieche e ipovedenti, ma è, in realtà, un format per tutti, dove vedenti e non vivono l'esperienza sensoriale su un piano di parità. Ciò lo rende ancora più accattivante, vista la crescente richiesta di un turismo di qualità per tutti.

Sold-out per la degustazione multisensoriale

Esauriti in meno di 10 minuti i 50 posti disponibili per partecipare alla degustazione Yeah, condotta da Chiara Maria Mattiello, sommelier e narratrice del gusto, che attraverso attività multisensoriali ha guidato i presenti alla riscoperta dei vini Prosecco, Lugana e Recioto, munita di bende e kit multisensoriale.

Protagonisti in vacanza

"La degustazione multisensoriale è il cuore di "In vino Soavitas", il primo pacchetto vacanza accessibile, di avvicinamento al vino e ai prodotti tipici, realizzato a Soave (VR)" conclude Fabio Lotti, co-fondatore di Yeah. "L'offerta turistica in questo modo riesce a soddisfare anche turisti con esigenze particolari, aumentando i potenziali clienti e la qualità dei servizi".

Un'esperienza che ci rende orgogliosi

"E' stata un'esperienza che ci rende orgogliosi e che dobbiamo valorizzare al massimo" conclude Nazareno Vicenzi, responsabile della promozione internazionale dell'Unione dei Consorzi dei Vini Veneti DOC. "Abbiamo apprezzato un modo di fare innovazione che aumenterà il prestigio del Made in Italy".

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