L'ANMIC premia i giovani talenti in ricordo di Giselda Caramella

L’Anmic provinciale di Pesaro e Urbino ha consegnato per il quarto anno, la borsa di studio in memoria di Giselda Caramella, impiegata e socia onoraria Anmic. All’evento, tenutosi presso la biblioteca San Giovanni e patrocinato dal Comune di Pesaro e dalla Regione Marche, hanno partecipato: Massimo Domenicucci (presidente regionale Anmic), che ha coordinato i lavori, Sara Mengucci (assessore alla Solidarietà), Simone Baglioni (docente alla Glasgow Caledonia University), Vilberto Stocchi (Magnifico Rettore dell’Università degli Studi di Urbino), Luca Bartolucci (presidente del Consiglio Comunale) e Oriano Giovannelli (presidente Fondazione Rossini).
La Borsa di Studio di Euro 3.000 è stata assegnata a due studenti, entrambi con disabilità visiva, che la giuria ha individuato come vincitori ex aequo: Vanessa Cascio, studentessa di Pisa, laureata presso l’Università di Bologna in Educatore Sociale, Facoltà di Scienze dell’Educazione, e Marco Andreoli, studente di Verona, laureato presso l’Università di Padova, Facoltà di Filologia Moderna.
L’elaborato della dott.ssa Cascio, dal titolo: “Nuovi danzatori in scena. L’esperienza di Damasco Corner: una compagnia di danzatori con disabilità visiva”, tratta il rapporto tra l’arte della danza e la disabilità visiva, al fine di accompagnare la persona non vedente verso la professione di danzatore. L’elaborato del dott. Andreoli, intitolato: “Una breve storia sull’autobiografia di persone con limitazioni della vista”, si occupa invece di testi autobiografici scritti da persone con limitazioni visive, alla luce dei cambiamenti socioculturali verificatisi nel corso del tempo, in un viaggio che porta alla scoperta dell’uomo. “La scala dei grigi tra il bianco e il nero è la forma più vera dell’esistenza umana perché ognuno di noi è come un diamante, ossia una giustapposizione di tante facce diverse e nessuna caratteristica può ergersi a definire in toto la persona. Non esiste cioè maggioranza o minoranza ma solo persone il cui tratto fondante è l’unicità”. Le tematiche affrontate (teatro e letteratura) hanno dato l’occasione di fare crescere l’Anmic come promotrice di cultura e istigatrice di riflessioni non convenzionali, ricche di contenuti per una società migliore.

 

Questo articolo è stato trascritto dal giornale Vivere Pesaro per una migliore fruizione. L'articolo è stato anche pubblicato su "Il Resto del Carlino" in data 2 novembre 2014.  

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