Il Diritto alla Vacanza

Un non vedente entra in un albergo, prende una stanza e… probabilmente è ancora non vedente, ma è disabile?

No! ( ma solo se la struttura è adeguata e chi ci lavora è preparato ad accogliere turisti con deficit visivo )

... Ma cos'è la disabilità?

Forse non tutti sanno che nel 2001 l’Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS) ha riconosciuto la disabilità come il risultato di una complessa relazione tra condizioni di salute, fattori personali e fattori ambientali. Questa definizione attesta che la disabilità è provocata dalle persone, dal modo in cui ci comportiamo e costruiamo le nostre città. Ha dunque un’origine sociale e, attenzione, possiamo contribuire a diminuire la disabilità con il nostro modo di fare.

Il Diritto alla vacanza

Se vi sembra che questo non chiami in causa l’industria turistica, allora considerate che, nel marzo 2009, l’Italia ha aderito alla Convenzione sui Diritti delle Persone con Disabilità. È un trattato che riconosce ad ogni persona il diritto al turismo, all’uguaglianza nella vita culturale e ricreativa. In particolare, all’articolo 30 ci si impegna a garantire "il Diritto alla Vacanza" ossia l’accesso a luoghi e servizi legati all’attività turistica.

D’accordo, ma quante sono le persone con disabilità? 

Tante! Secondo il Rapporto Mondiale sull’Handicap pubblicato dall’OMS nel 2011, il 15% della popolazione mondiale convive con un handicap. Nel 1970 si parlava del 10%: i numeri in crescita riflettono l’invecchiamento complessivo della popolazione.

Sono numeri così giganteschi che è impossibile - oltre che non etico - non prendere in considerazione la cosa.

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