"In Vino Soavitas": arriva il primo gruppo

Alla riscoperta dei saperi della vinificazione: un percorso per tutti, pensato anche per le persone cieche e ipovedenti

Si parte da Soave, dall'Hotel Roxy Plaza e arrivo all'azienda agricola Sandro de Bruno dopo un veloce trasferimento in pulmino tra le dolci colline che separano Verona da Vicenza. E' questa la terra del vino Soave, del Durello, del Garganega...
La comitiva, composta da una dozzina di persone cieche e ipovedenti, viene accolta dalla guida e narratrice del gusto Chiara Mattiello che introduce gli ospiti ai segreti della cantina che Sandro ha voluto in onore del padre Bruno nel 2007. Una storia familiare, di saperi che si tramandano di generazione in generazione, di padre in figlio, e che fanno di queste terre un fiore all'occhiello della produzione vinicola italiana, conosciuta in tutto il mondo.
"Per riconoscere il vino di qualità occorre anzitutto capire come funzionano i nostri sensi", spiega Chiara, "e la cosa richiede allenamento e studio". Si viene quotidianamente tratti in inganno dai propri sensi, come dimostrano le suggestive esperienze che i partecipanti hanno fatto alla scoperta del senso del gusto e dell'olfatto.

I profumi della vinificazione

Il vino, poi, racchiude in sé la storia della terra - delle pietre e dei terreni su cui cresce la vite - la sua consistenza - vulcanica, calcarea etc -, la sua unicità. Il vino è carico dei profumi che sprigionano dai processi di vinificazione, primari, secondari, terziari, ricorda mille fragranze e sapori lontani.
Conoscere il vino e come viene fatto significa conoscere un pezzo dell'Italia e delle sue bellezze, la sua storia, la sua cultura, le sue tradizioni.

Toccare per vedere

Particolare non di poco conto è che i partecipanti hanno potuto godere di tutte le esperienze connesse alla visita senza barriere o difficoltà. Hanno letteralmente toccato con mano i processi produttivi e le reazioni chimiche che stanno alla base della vinificazione e hanno quindi vissuto le stesse emozioni dei vedenti su un piano di parità. Obiettivo raggiunto, dunque, grazie anche al lavoro di Yeah-Cooperativa Sociale Quid che fin da subito si è impegnato in questo progetto. Presto arriveranno altre proposte turistiche accessibili anche alle persone con disabilità, perché la nostra terra, i suoi prodotti, e la sua storia vogliono essere veramente di tutti.

Vai al programma di "In Vino Soavitas", percorso multisensoriale per ciechi e ipovedenti

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